testo: Bruno Borello
musiche e arrangiamenti : Roccaforte
anno: scritta nel febbraio 2005

Il testo e la musica di questo brano sono protetti e depositati

Africa

Dal finestrino di un aereo
Guardo la terra che piano piano si allontana
Scende una lacrima sul viso e poi salta giù
Per fermarsi sui miei jeans

Distese immense di erba gialla e terra rossa
Gli alberi quasi non hanno più altezza
Tutto sembra immobile e deserto
Ma solo chi ha camminato laggiù sa quanta vita c’è

Africa…………

Pareti di fango secco con canne intrecciate da tetto
Seduti per terra su pelli distese
Un fuoco nel mezzo per scaldare la fredda notte
Questa è la mia casa e tu sei il ben venuto

Kwa heri Africa il paese dei tramonti unici
Karibuni in Africa il paese dei sorrisi e degli sguardi teneri
Africa Africa Africa

Tutti in fila su strade dissestate per poca merce
Un mercato, piante di caffè, una scuola
All’interno della nostra gabbia alzo una mano e la muovo…
Veloce incrocio il saluto di tanti bimbi, il loro sorriso

Mi sento ospite di questa terra
Quanto rispetto, quante attenzioni per quella natura
Forse non ci ricordiamo il danno che abbiamo fatto
Noi… popolo colto e intelligente

Kwa heri Africa il paese dei tramonti unici
Karibuni in Africa il paese dei sorrisi e degli sguardi teneri
Africa Africa Africa

Kwa heri Africa il paese dei tramonti unici
Karibuni in Africa il paese dei sorrisi e degli sguardi teneri
Africa Africa Africa


Riapro gli occhi per sognare ancora
Mi trovo al di la delle nuvole
Pronto a ritornare nella mia realtà dove la gente non muore di fame
Ma si ammazza per aver commesso l’errore di essere onesti